Quercus robur-Quercia comune-Farnia
Quercus robur-Quercia comune-Farnia

Quercus robur-Quercia comune-Farnia

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Descrizione

Conosciutissima sin dai tempi più antichi, la Quercus robur o Farnia o Quercia comune è originaria dell'Europa e del Medio-Oriente, ove popolava i boschi planiziali ormai scomparsi. E' un albero maestoso, con tronco e rami robusti, a foglia caduca e forma una chioma globosa molto espansa. Le foglie sono lunghe 10-15 cm, lobate, verde scuro durante la stagione e giallo-bruno in autunno. Una volta secche permangono abbastanza a lungo sulla pianta prima di cadere. Fiori maschili evidenti vengono prodotti in primavera, riuniti in amenti penduli di colore giallo. I frutti sono le ben note ghiande, e maturano in autunno. Cadendo, rappresentano un tradizionale alimento per molti animali da cortile, soprattutto i maiali, ma anche per la fauna selvatica, quali cinghiali e alcuni uccelli, ad esempio la Ghiandaia. E' una pianta che predilige terreni freschi e profondi, fertili, anche umidi, purchè non vi sia ristagno. Albero molto longevo, può vivere oltre 500 anni. Da sempre è stato usato dall'uomo per molteplici scopi: il legname è uno dei più pregiati, e trova impiego in ebanisteria, costruzioni, per la fabbricazioni di botti destinate all'invecchiamento dei vini di qualità e dei distillati; dalla corteccia si ricava il tannino, una volta usato per la concia delle pelli; è infine uno dei migliori legnami per la produzione di carbone e per la legna da ardere. In epoche passate era utilizzata anche per la fabbricazione delle navi. La quercia è inoltre un albero sacro in quasi tutte le religioni: i druidi, depositari dei segreti e della religione celtica, esercitavano gli atti di giustizia, i sacrifici e le cerimonie in onore degli dei all'ombra di una quercia. I sacerdoti celtici montavano un piccolo altare sotto la quercia dove sacrificavano le loro offerte per gli dei, oppure officiavano i loro culti misterici. Per gli antichi Greci la quercia era l'albero sacro a Zeus, e successivamente a Giove per i Romani. Il massimo tributo militare che poteva essere dato ai generali e agli imperatori di Roma era una corona di foglie di quercia, con la quale salivano in Campidoglio.

Dettagli del prodotto

ALTEZZA DEFINITIVA
oltre 20 m
FIORI
giallo
PERIODO DI FIORITURA
primavera
ESPOSIZIONE
sole
TERRENO
comune
RESISTENZA AL FREDDO
resistente
SPECIE SPOGLIANTE - SEMPREVERDE
spogliante
DIMENSIONI VASO
cm 20
ALTEZZA DI FORNITURA (Vaso escluso)
cm 100-125
NOTE
astone ramificato
QUERO

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Prossima spedizione ordini 25-26 giugno 2024.

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